venerdì 3 novembre 2017

Un po' di tempo tutto per me


"Trova il tempo per riflettere, è la fonte della forza.

Trova il tempo per giocare, è il segreto della giovinezza.

Trova il tempo per leggere, è la base della saggezza.

Trova il tempo per essere gentile, è la strada della felicità.

Trova il tempo per sognare, è il segreto che porta alle stelle.

Trova il tempo per amare, è la vera gioia della vita.

trova il tempo per essere felice, è la musica dell'anima."

- Antica ballata irlandese -



 

domenica 22 ottobre 2017

mercoledì 18 ottobre 2017

Foliage




Si chiama foliage quel fenomeno spontaneo per cui alcune specie di alberi, in autunno, cambiano il colore delle loro foglie, passando dal verde al giallo, l'arancione, il rosso e il marrone. Un evento naturale che smuove ogni anno un esercito di viaggiatori che, mappe alla mano, sono pronti a partire per godere dei migliori colori. 
A me è bastato un pomeriggio al Parco della Burcina, una collina appena sopra la città di Biella. 
Senza mappa, solo jeans, felpa, un paio di scarpe comode e una macchina fotografica, et voilà, les jeux sont faits.
Ecco una sequenza di foto senza annotazioni, perché certi spettacoli si commentano da soli.

giovedì 12 ottobre 2017

Il buon giorno si vede dal mattino





Da un po’ di tempo mi sveglio felice nonostante avrei uno o più motivi per rimanere a impigrire sotto le coperte. Il clima, adesso, è dalla mia parte. I mattini, quando suona la sveglia, sono ancora bui, tuttavia mi sento un grillo e non mi costa fatica scivolare giù dal letto. Mi basta spalancare la finestra, puntare lo sguardo verso l’orizzonte e lasciare che l’aria fresca mi pizzichi il viso, per sentirmi subito in forma e di buonumore.

mercoledì 4 ottobre 2017

VISION. Narra te stesso


Foto by Davide Tricotti



Dopo aver trascorso uno splendido fine settimana, ritorno qui carica di energia, con l’adrenalina a mille e la voglia di raccontare quel che è stato il mio weekend.

giovedì 28 settembre 2017

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Dove nascono le storie?
Quando racconto la storia di Ambrogina zanzarina sottozero, mi rivolgono sempre questa domanda. Me lo chiedono i bambini nelle scuole e dove mi capita di presentare il libro.
A me piace dire che le storie nascono nella testa di coloro che non si accontentano di guardare, ma che osservano il mondo con occhi speciali, quelli dell’immaginazione. I bambini mi seguono con attenzione e io inizio a raccontare come è nata la favola. 
Poi, la seconda domanda:  
Quando scrivi un’altra storia? 
E lì, mi spiazzano.

sabato 23 settembre 2017

Dietro i vetri




Dalla finestra dello studio non vedo altro che tetti e alberi. Tetti di case, non palazzi.
Solo tegole, comignoli, antenne della tv e galletti segnavento.
Poi, il cielo. Che quando è limpido, sembra il mare.
I comignoli, dritti come sentinelle, sbuffanti d’inverno e annoiati d’estate, assumono forme differenti a seconda dello stile della casa che li sorregge. Alcuni, raffinati, sfoggiano la loro eleganza come modelli da sfilata. Altri, banali, costruiti senza immaginazione. Semplici parti terminali di una canna fumaria.
Le antenne, un intreccio di segmenti metallici, così disarmoniche di giorno, quando cala la sera, indossano il loro esile fascino per svettare, controluce, al tramonto, assieme ai segnavento che qui,  hanno tutti la stessa forma: galletti sottili, di ferro battuto, con o senza i quattro punti cardinali a sorreggerli. Girano, secondo il soffiar del vento, o rimangono fermi, immobili, verso la direzione scelta dall’ultima folata.
Laggiù, verso nord, nascoste tra la chioma della gigantesca magnolia, si intravedono le montagne. Una piccola fetta di panorama con una cima, che non saprei nemmeno riconoscerla insieme a tutte le altre. Le montagne. Solo se salissi di un piano, le vedrei tutte quelle cime!
Verso sud, invece, non si vede proprio niente. Il tetto della casa del vicino copre tutta la visuale che, altrimenti, sarebbe rivolta alla campagna. Un tetto con nessuna poesia. Grigio, nemmeno un abbaino. Fosse di tegole rosse, saprei guardarlo rendendogli merito; invece è deprimente, come il suo comignolo prefabbricato.
Gli alberi sono quelli dei giardini. Non sono pochi. Da quassù se ne contano così tanti che andarli a cercare tutti mi ci vorrebbe la bicicletta. Sono alberi da frutto, alberi ornamentali, siepi diventate alberi. Una tavolozza di ogni tonalità di verde che diventerà rosso, marrone, giallo. E poi, solo rami.
Da sinistra a destra, non si vede l’orizzonte. Solo tetti e alberi. Comignoli e antenne. E galletti segnavento.
Di sera, però, vedo tramontare il sole. Tutto quel che c’è sotto, lo avvolge il buio. Sopra, quel che sembrava il mare, si trasforma in dune del deserto. Arancio, indaco, blu notte. Poi, le stelle.

lunedì 18 settembre 2017

Bentornato spirito HYGGE






Nonostante la data ufficiale del suo arrivo sia il 23 settembre, l’autunno è arrivato. Penso che questa stagione faccia la sua comparsa già alla prima giornata di fresco dopo la pioggia di fine estate.

martedì 12 settembre 2017

Giorni di raccolta. Quale raccolta?




Basta una notte di pioggia perché nel mio giardino tutto si rigeneri. L’acqua disseta le radici dopo l’estate siccitosa e pulisce via la polvere dalla vegetazione rendendo la scala dei verdi brillante e vigorosa.

venerdì 1 settembre 2017

1° settembre, buon capodanno!




Eccomi, pimpante come dopo una vacanza. Anzi due.
Quest’anno mi è toccato di fare due vacanze, una al mare e una in montagna. A volte succede.

domenica 27 agosto 2017

venerdì 28 aprile 2017

Mal d'Africa




Nel 2010 Giovanni, per festeggiare il suo cinquantesimo compleanno, organizzò l’ascesa del Kilimanjaro con alcuni amici. Da allora l’Africa occupa una parte importante del suo essere.

giovedì 20 aprile 2017

venerdì 31 marzo 2017

Il sapore della partenza





Questo giorno ha il sapore della partenza. È impregnato della fragranza dei fiori mescolato a quella del latte con la vaniglia. Un aroma che io attribuisco alla Provenza, perché era là che eravamo diretti quando fiutai per la prima volta questo sentore.

mercoledì 15 febbraio 2017

5 anni





Una sera di cinque anni fa decisi di dar vita a un sogno. Da tempo era nella lista dei desideri, ma, si sa, tutti i sogni hanno bisogno di tempo per prender vita. A volte non dipende da noi. Tuttavia il tempo mi ha insegnato a credere di più in me stessa, e così, non un giorno prima, e nemmeno uno dopo, il 15 febbraio 2012 pubblicai il primo post di questo blog.

domenica 12 febbraio 2017

HYGGE




Questa parola mi sta inseguendo da diversi giorni. Tutto è iniziato dall’editoriale di una rivista, da un post letto su Facebook, dalla consultazione di un libro cercando tutt’altro ed infine dalla recensione di un libro. La parola hygge è balzata fuori, ogni volta, richiamando la mia attenzione. E non è stato un caso.

martedì 10 gennaio 2017

Benvenuti nel nuovo anno





Finite le feste è tempo di ripresa. Avete già riposto nell’armadio della cantina l’albero, il presepe e gli addobbi?
Io no. E non ho intenzione di farlo a breve.