lunedì 23 dicembre 2013

Auguri di Buon Natale



Ci siamo quasi…la Festa è lì che bussa alla porta. Avete finito di addobbare la vostra casa? E con i regali, a che punto siete? Personalmente sono un po’ in alto mare, quest’anno. Sono stata assorbita da qualche impegno di troppo e dall’influenza, che arriva sempre al momento sbagliato (non che ci sia un momento adatto per quella, ma se proprio non si può farne a meno… accordiamoci!)
Per evitare, quindi, che gli ultimi preparativi e i vari cucinamenti mi assorbiscano completamente, non voglio rischiare di arrivare tardi con gli auguri o, addirittura, non arrivarci proprio; per cui parto con un po’ di anticipo e vi dedico queste semplici parole.

La magia del Natale
possa scendere nei vostri cuori
e deporvi una quantità smisurata
di felicità.
A voi tutti, i miei migliori
A U G U R I


martedì 17 dicembre 2013

Giorni diversi, giorni di magia, giorni speciali




Se togliamo a questi giorni la magia delle lucine sugli alberi, quella delle ghirlande di agrifoglio appese alle porte, delle bustine di zucchero a forma di cuore che accompagnano la tazzina del caffè, dei bigliettini di auguri, delle bugie che si consumano lentamente sotto ad una fiammella e quella delle canzoncine di Natale, rimarrebbero soltanto giorni freddi senza attesa.
Siccome questi giorni sono speciali perché anticipano “la festa” per antonomasia, facciamo sì che siano giorni diversi dal solito, nonostante qualche preoccupazione che non manca mai e un po’ di nostalgia per chi purtroppo non sarà più qui con noi a condividere questi momenti di gioia.
Nessuno me ne vorrà, vero? se ho deciso di pubblicare questo mix di musiche natalizie della DJ Harley Viera Newton, modella diventata in breve la DJ più richiesta e amata nel mondo della moda. Su di me hanno avuto il potere di alleggerire quel velo di tristezza calato nell’ultima settimana. Mentre leggo il mio libro del momento, mentre cucino un caldo pasto serale o semplicemente mentre scrivo uno dei miei post, mi piace ascoltare questo genere di musica che mette allegria.
Provate anche voi ad alleggerire la vostra giornata concedendovi un po’ di relax. Non è mai tempo perso.Ve lo meritate!

♫ A HOMEFRIENS CHRISTMAS 2

lunedì 9 dicembre 2013

Sarà un arrivederci, il mio...

A settembre, all’interno della copertina della prima copia di “Ambrogina, zanzarina sottozero” scrissi queste parole:


Alla Signora Edda,
mia maestra delle elementari e mia maestra di vita:
un sincero Grazie
per aver sempre creduto nelle potenzialità dei suoi alunni
e, soprattutto, in quelle di una timida bambina
del banco in seconda fila.

Con il cuore

È grazie alla Signora Edda se ho pubblicato il mio racconto: dopo averlo letto, con entusiasmo è sempre stata la mia sostenitrice Nr. 1.

Oggi, con il cuore gonfio di tristezza, trascrivo le stesse parole per ricordarla nel giorno del suo distacco e aggiungo che il mio non sarà un addio, ma un arrivederci, perché so che, ogni qualvolta io ne senta il bisogno, ho la certezza che lei sarà sempre lì al mio fianco, pronta a sostenermi come sempre.

domenica 8 dicembre 2013

Welcome...



Mentre decoro la mia casa vestendola di festa, tre merli mi guardano, curiosi, dal tettuccio dell’autorimessa: perché canticchio più di loro?

giovedì 5 dicembre 2013

Meritati riconoscimenti



Già in altre occasioni ho parlato della mia predilezione nei riguardi dei lavori artigianali, quelli dove il genio si sposa con la manualità, senza tener conto del tempo impiegato per raggiungere il risultato.
Ho parlato dei lavori in legno del mio babbo, qui, dei lavori in cartapesta di Silvia, qui e qui, dei gioielli in oro e argento forgiati dalle mani di Antonella, qui e qui.
Oggi vorrei parlare di quelli di Anna, che avete già conosciuta qui, ma in quell’occasione non è stata menzionata la sua considerevole manualità e creatività.
Sono ormai parecchi anni che la mia amica dedica parte del suo tempo ai vari procedimenti per ottenere un genere di bigiotteria ricercato e, devo dire, con ottimi risultati. La sua abilità emerge in ogni tecnica fino ad oggi intrapresa. Ultima, quella del micro-macramé, ossia l’arte di annodare fili sottili, inserendo perline e pietre, per ottenere “pizzi” intrecciati, graziosi e raffinati. Nella foto sono ritratti gli orecchini  “Le Foglie”, ma di garantito effetto sono anche “Le Ali” e “I Gufi” senza tralasciare i braccialetti in varie decorazioni.

I piccoli capolavori di Anna saranno esposti alla XV^ edizione di Natale in Piazza.
Domenica 8 dicembre a Romentino.
IO CI SARO’, E TU?

mercoledì 4 dicembre 2013

Tempo di Avvento






L’influenza di questi giorni mi ha offuscato le idee. Quasi stavo dimenticando che siamo nel periodo dell’Avvento e questo significa che siamo ufficialmente entrati nel periodo più bello dell’anno, quello che se anche ti comporti un po’ da bambina, nessuno ha nulla da ridire.
Ci siamo: signore e signori, tra poco è Natale e io sono FELICE!
Le lucine, le canzoncine, gli addobbi mi mettono addosso quel non so che di scompiglio che mi sento fermentare dal di dentro…Non so spiegare, ma certamente sarà capitato anche a voi.
I giorni dell’attesa sono i migliori e oggi, intrappolata in casa, cos’altro potevo fare se non che preparare qualche bigliettino d’auguri?
 A U G U R I  

giovedì 28 novembre 2013

Dimmelo tu, cos’è?



Lo vedi in mezzo a tanti, ti avvicini per guardarlo meglio. Ti piace il suo aspetto, il suo sguardo ti cattura. Lui ti parla e le sue parole ti accarezzano il cuore. Rapita, ascolti. Ti regala preziosi momenti di spensieratezza. Ti fa stare bene. Ti piace e vorresti che rimanga con te, sempre.

sabato 23 novembre 2013

Walter Bonatti: con i muscoli, con il cuore, con la testa




M’innamorai di Walter Bonatti quando mi resi conto che la montagna non era limitata alle belle passeggiate turistiche che ero solita fare.

martedì 12 novembre 2013

Giornata Mondiale del Neonato Pretermine



Nel pomeriggio di domenica 17 novembre, la zanzarina Ambrogina ed io siamo state invitate a partecipare alla celebrazione della  Giornata Mondiale del Neonato Pretermine, organizzato dall’Associazione NEO-N (Neonati a rischio), presso la Biblioteca Civica Carlo Negroni di Novara.

Quando ho detto ad Ambrogina che parteciperemo soprattutto per sostenere un’ottima causa, lei ha fatto una piroetta su sé stessa ed è già in fermento, eccitata dall’idea. Con immenso piacere aderiremo all’iniziativa e nella foto, pervenutaci direttamente dall'associazione, vi proponiamo il programma; mentre qui sotto diamo una breve descrizione dell’impegno e delle prestazioni dell’associazione.

mercoledì 6 novembre 2013

Carezze autunnali



Dopo svariati giorni di pioggia, finalmente una giornata luminosa a rimuovere il torpore.
Non ho molte parole da dire, lascio che siano le sfumature delle foglie, dei frutti, delle bacche, dei funghi, dei muschi e dei licheni a parlare al posto mio. E il calore di un raggio di sole.

martedì 29 ottobre 2013

Il debutto di Ambrogina



Non sono più abituata a far tardi, di sera, e venerdì era notte fonda quando sono rincasata da una gradevole rimpatriata tra amici di lunga data. Ma le serate così servono a non perdere i contatti, a riscoprire il piacere dello stare insieme anche dopo tanto tempo e servono ad alleggerire la mente da tutte quelle cose che ci sovraccaricano durante il giorno.
Solo che, sabato mattina, la sveglia è suonata alla solita ora…

martedì 22 ottobre 2013

Venite a giocare con noi?




Sabato 26 ottobre Ambrogina mi porterà all’inaugurazione della nuova biblioteca della Scuola Bollini in via Cacciapiatti a Novara per conoscere tanti i bambini.

Siccome Ambrogina è un’esile zanzarina, sarebbe troppo gravoso per lei portarmi in volo fino a Novara; così per questa volta – e, visto che ci sono, prolungo l’invito anche per tutte le altre – le ho promesso di portarla in macchina con me, ad una condizione: che se ne stia buona-buona seduta sopra al contachilometri, senza svolazzare qua e là, distraendo la mia guida. Lei dice di voler guardare la strada, mentre viaggia, perché soffre un pochino la macchina (ci manca solo vedermi ferma per la strada a farle prendere una boccata d’aria…)

Sarà una festa meravigliosa quella della Scuola Bollini, perché i bambini incontreranno autori e illustratori di alcune delle favole più belle di Astragalo; inoltre si potranno divertire partecipando a quiz e costruendo alcuni piccoli giochi.

Oltre a me e la zanzarina Ambrogina, ci saranno anche la bimba Awili con la sua autrice Anna Bossi, la talpa Giuditta con Paola Gaiani, i detective Togo e Ringo con una nuova avventurosa storia di Alessandra Perotti e Bruno Testa e la straordinaria partecipazione di Zero, venuto dal mondo dei numeri, e la sua incredibile vicenda raccontata da Marco Erbeia.

Vi aspettiamo per fare merenda tutti insieme, anche se NON frequentate la Scuola Bollini.
Sì, perché la festa sarà aperta a tutti, ma proprio A TUTTI:

ai grandi e ai piccini,
ai genitori coi bambini,
agli zii e i cugini,
ai nonni coi nipotini.
Sarà una bella festa
Da far girar la testa!


VI
 ASPETTIAMO
IN
MOLTISSI-MI-SSI-MI-SSI-MI
 ! ! !



venerdì 18 ottobre 2013

Stiamo lavorando per voi...



La zanzarina Ambrogina, che ha già dimostrato il suo carattere irriducibile, mi ha detto di non accontentarsi di stare in vetrina o in bella vista sul bancone delle librerie. Lei vorrebbe di più. Siccome se si pone un obiettivo fa di tutto per conquistarlo, mi ha detto che vorrebbe volare in giro per la provincia (e magari anche oltre, se ne riceverà l’invito) per raccontare la sua storia a tutti i bambini delle scuole; e non solo: a lei piacerebbe divertirsi con loro a colorare, ritagliare e inventare nuove avventure.

Come potrei non accontentare la mia piccolina? Così ci siamo messe al lavoro e tutto è quasi pronto. Il calendario si sta arricchendo di appuntamenti e lei si sta preparando facendo ogni giorno le prove di dizione,  seguendo un suo particolare copione.
Io, invece, che non sono molto preparata a parlare davanti al pubblico, ho già l’ansia e temo di perdere la voce o di impappinarmi non appena aprirò la bocca. Ambrogina dice che non devo preoccuparmi: ci sarà lei al mio fianco a sostenere la situazione! Lei… Cosa ne sa , lei, della timidezza, risoluta e tenace com’è!

Questa zanzarina, ormai, mi ha presa per mano, per condurmi in un mondo che avevo quasi dimenticato. Un mondo fatto di favole da raccontare, di giochi con la carta, di matite colorate, pennarelli, forbicine e colla. Un mondo dove l’aria è leggera e la magia dei giochi, l’allegria delle risate e la fantasia di creare mi han fatto ritrovare la mia vera essenza. Un mondo meraviglioso noncurante della consuetudine, dove ritornare spesso a ricaricare le batterie.

Questo è il mondo spensierato dei più piccoli. Ogni bambino ha il diritto di viverci e di costruirlo come meglio crede, fino a quando lo vorrà. Per crescere e diventare grande e consapevole.


martedì 15 ottobre 2013

Mondo ladro


D'ora in avanti il posto della bici sarà lassù...


Avrei voluto parlare dell’incontro con Corrado Augias, al Teatro Piccolo Coccia di Novara e della presentazione del suo libro, Inchiesta su Maria. Avrei voluto parlare della sua ricerca, sulla vita e sul mito della Madonna, che ha pubblicato con l’aiuto del prof. Marco Vannini, studioso di mistica e di storia delle religioni. Invece…

venerdì 11 ottobre 2013

Ieri sera




In mezzo alla bufera, ieri sera, otto amici si mettevano in strada per raggiungere un famoso agriturismo nel Parco del Ticino. Inutile dire che fra loro c’ero anch’io.

giovedì 10 ottobre 2013

Il Papa. Il clima. Ambrogina e l’incalzare del tempo.




Passano i giorni. Veloci si rincorrono uno dietro l’altro. Sembrano scolari della medesima classe al momento dell’intervallo: alcuni, i più tranquilli, chiacchierano tra loro senza infastidire; gli altri, i più vivaci, schiamazzano mentre giocano. Tutti con gli stessi anni e ognuno con il proprio temperamento.
Così sono i giorni. Riuniti nel medesimo calendario o suddivisi per stagione, sembrerebbero tutti appartenere allo stesso tempo; invece, mentre alcuni passano pacifici, quasi inosservati, altri danzano ad un ritmo più allegro, pressoché sfrenato. Piroettano e saltellano ignari  del destino di un  domani che li porterà via, senza alcuna differenza. E noi con loro.
Il tempo non basta proprio mai. Corriamo e ci affanniamo per raggiungere i nostri obiettivi, inconsapevoli che, comunque, domani non sarà mai come oggi.

lunedì 30 settembre 2013

Autunno. Tempo di vendemmia




Quando Giorgio dice che è ora di vendemmiare è come se m’invitasse a una festa.
Una festa in cui si chiacchiera in continuazione, ci si sporca piacevolmente le mani e ci si spacca la schiena alla ricerca continua dei grappoli nascosti sotto le foglie.

giovedì 26 settembre 2013

A Milano, treno + bici




Non era la prima volta che andavano in visita in una grande città in bicicletta e non era la prima volta che andavano a Milano. Solo che da una volta all’altra si erano dimenticati di quanto Milano fosse poco idonea alla visita con la bicicletta.

lunedì 23 settembre 2013

Salviamo Rosina, una piantina di menta




Era l’ultimo giorno di vacanza quando, davanti ad una vetrina di souvenir, dove c’erano dei vasi di aromatiche, inciampai con lo sguardo in una piantina di menta.

venerdì 20 settembre 2013

"Volevamo stupirvi con effetti speciali..."


Foto by EmmePi


Su una famosa rivista femminile, questa settimana, è stata pubblicata questa foto che descrive una borsa di tela di una famosa casa di moda francese. Nella didascalia è riportato anche il prezzo:  € 900,00.

mercoledì 18 settembre 2013

Val Pusteria, un mese dopo...



Foto by EmmePi
 
La settimana passata in Val Pusteria è stata così intensa di emozioni che ancora a distanza di un mese, riaffiorano con tale precisione che rivivo un'altra volta quei momenti bellissimi.
Tutti i miei cinque sensi ne hanno tratto giovamento, a partire dalle immagini, che ancora scorrono, come la sequenza dei fotogrammi di un bellissimo film, davanti ai miei occhi. Montagne, alpeggi, ruscelli, sentierini, giardini pieni di sole, cieli limpidi e nuvole galleggianti. Tutto è ancora qui davanti a me, come se lo stessi vivendo in questo momento.

sabato 14 settembre 2013

Rimediando...






Pubblico l’articolo di ieri, divulgato dal settimanale NovaraOggi, per rimediare al malinteso di venerdì 30 agosto.
Ringrazio la redazione per aver rettificato la versione precedente.


Galliate (pvt) In seguito all’articolo pubblicato venerdì 30 agosto, in cui si definiva Marinella Porzio una “scrittrice in seguito alla perdita di lavoro”, la stessa vuole “spiegare ai lettori che  è vero che sono disoccupata da qualche tempo, ma non ho fatto della scrittura incentivo di sostentamento. L’interesse che nutro per scrivere racconti e descrivere emozioni, non mi permette di sostenere tutte le spese che, invece, assicura uno stipendio mensile. Il mio legame alla scrittura, per il momento rimane un sano passatempo; è per questo motivo che è nato Pan&latte, il blog che gestisco da più di un anno e che, a differenza di molti altri, è un blog esente da pubblicità, senza alcun profitto, perché è, e rimane per me, uno svago, un modo di distrarmi da problemi ben più significativi, come quello di trovare una nuova occupazione. “Meglio un qualunque posto, anche a termine, che rimanere fuori dal mondo del lavoro” dice la famosa imprenditrice Marina Salamon. E io la penso così. Se poi, grazie a “Ambrogina, zanzarina sottozero” pubblicato da Edizioni Astragalo, che sarà in libreria dalla prossima settimana, il destino mi avrà messo da parte una carriera da scrittrice, di sicuro non  chiuderò la porta davanti ad una tale opportunità.
Per il momento, però, voglio tenere i piedi ben saldi a terra”.

mercoledì 11 settembre 2013

Il volo di Ambrogina


Illustrazione di Angela Sbandelli


Ieri ho fatto un volo in città. Un giretto, come si dice, per vetrine. Sono planata in libreria, ma non mi sono fermata. Ho fatto giusto una capatina per salutare le mie amiche d’avventura: Ciabattina, coccinella al contrario e Amelia, la mela luccicante.
Io non mi sono fermata in libreria, non è ancora ora… Perché, sapete, le zanzarine mie amiche stanno per partire. Ormai è finita la stagione; l’aria inizia a rinfrescarsi e io voglio passare gli ultimi giorni con loro.
Dovete sapere che io non parto, no-no. Io rimango qui con voi, a raccontarvi la mia storia.
Non temete, non sarò fastidiosa… Io ho un potere…Ssst…
A presto!”

Furba questa Ambrogina! Ha già l’aria da first lady: mi ha  lasciata senza parole. Che altro dire? Ha già detto tutto lei!

martedì 10 settembre 2013

Z come... FINE !


Foto by Google


“Dalla A alla Z.
L’alfabeto termina qui, ma la fine di un viaggio è sempre l’inizio di un altro…”

(Anna Maspero)



A come Avventura. Saggi sull’arte di viaggiare è il libro che ha ispirato i post di questa meravigliosa estate; un libro che vale proprio la pena di leggere se riuscite a trovarlo ancora in libreria, altrimenti potete trovarlo qui e, visto che ci siete, fatevi un avventuroso viaggio in questo sito, sono sicura che qualcuno lo metterà tra i suoi preferiti.


lunedì 9 settembre 2013

V come VIAGGIARE


Foto by EmmePi


“Viaggiare è come sognare:
la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa,
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.”

(Edgar Allan Poe)



Prima di un nuovo viaggio inizio a sentire il fermento che sale. I preparativi, la valigia da preparare, le aspettative… Qualunque sia la ragione che mi induce a partire, qualunque sia la destinazione da raggiungere, so che alla fine di ogni viaggio avrò imparato qualcosa di nuovo e quel viaggio lascerà dentro di me un cambiamento, grande o piccolo che sia non ha importanza. Io so che ci sarà.

domenica 8 settembre 2013

U come USI E COSTUMI


Foto La Stampa


“Se gli uomini e i loro modi fossero ovunque gli stessi,
non avrebbe neppure senso spostarsi da un luogo all’altro.”

(Paul Bowles)


“Paese che vai, usanza che trovi”. Già. Penso però, che la buona educazione sia internazionale e gli usi e costumi s’imparano sul posto.
Dai tempi di Marco Polo, la diversità delle abitudini stupisce sempre chi viaggia e, davanti alle tante varietà di costume, l’unica regola è quella di mostrarsi semplici e attenti a non turbare il ritmo della vita altrui; nel contempo, vige anche il principio di non soffrire troppo dei cambiamenti, nostri.
Quando si viaggia, bisogna essere gentili, comprensivi e pazienti; del resto sono doveri che dobbiamo rispettare anche a casa nostra, nei confronti di chi ospitiamo.

mercoledì 4 settembre 2013

T come TURISTA

Foto di Anna Maspero



“Da grande voglio fare il turista.”

Fatou Jobe
Alunno di terza elementare,
Serrekunda, Gambia



In un mondo di turisti, figli di una società di consumi, lascio che le parole di questo bambino parlino da sole.



martedì 3 settembre 2013

S come SLOW TRAVEL

(Foto Google)




“Vi fu sempre nel mondo assai più di quanto gli uomini potessero vedere quando andavano lenti, figuriamoci se lo potranno vedere andando veloci.”

(John Ruskin)



“…Spazio e tempo si sono contratti e oggi si percorrono distanze sempre maggiori in tempi sempre più brevi. Il faticoso e lungo avvicinamento al paese che si vuole visitare, che tanto contribuiva a caricare di senso i viaggi del passato, è stato di fatto annullato. Ci si trova a destinazione in un batter d’occhio, con i soli rischi di un overbooking, di una coincidenza persa o di una valigia smarrita. Anche il ritorno ci catapulta violentemente nella realtà quotidiana, così che spesso non abbiamo tempo per rielaborare le esperienze vissute…

…Perché il viaggio torni a occupare un posto centrale nella nostra vita, bisogna restituirgli quell’aspetto rituale che ne investe l’intero percorso, fatto oltre che da partenza, transito e ritorno, anche dell’attesa prima e dalla rielaborazione personale poi…

…Continueremo a scegliere fra i tanti mezzi a disposizione, a prendere l’aereo o i treni ad alta velocità per abbreviare i trasferimenti e a viaggiare in auto per godere della grande libertà di spostarci e di sostare a nostro piacimento, raccogliendo gl’infiniti spunti che la strada offre. Ma continueremo anche a usare treni locali e corriere, perché solo i mezzi pubblici e lenti ci permettono di fare un viaggio nel viaggio… Condividere con le persone del posto la fatica degli spostamenti, facilita i rapporti e la comunicazione con loro…

…Accettiamo allora con tranquillità che altrove ritmi ed efficienza abbiano modalità diverse da quelle nostre abituali e cerchiamo di essere noi quelli che vi si adeguano, oppure rassegniamoci a essere dei turisti per caso che girano il mondo facendo zapping e muovendosi in tondo attorno al proprio centro...”


(Anna Maspero - A come Avventura. Saggi sull’arte di viaggiare)

venerdì 30 agosto 2013

Errata corrige


Foto by EmmePi



A pagina 16 del settimanale NovaraOggi dell’edizione odierna, una foto mi ritrae di fianco all’articolo scritto da Ester Milani, in seguito ad un’intervista avvenuta lo scorso lunedì.

martedì 27 agosto 2013

R come RITORNO

Foto by Google




“Amo le rondini perché,
 con il loro volo leggero e veloce
 e con il loro istinto infallibile per la direzione,
 sembrano voler invitare al viaggio.
Soprattutto le amo perché partono e poi ritrovano la strada del ritorno.”

(Anna Maspero)



È incredibile come, una vota ritornata a casa, certe abitudini, certi suoni, certi profumi resi miei durante il viaggio, vengano subito a mancare.
Si comincia col guardare l’ora e a pensare a che cosa si stesse facendo, a quell’ora, nei giorni precedenti.
Poi si svuota la valigia e tra gli abiti spiegazzati, capitano tra le mani le cartoline, i libri, gli oggetti che evocano speciali momenti e attraverso i quali si cerca di rimanere ancora un po’ in vacanza.
Si scaricano le foto, si guardano i particolari e, attraverso le immagini, sembra che tutto sia ancora lì, come ieri.
In seguito subentra la quotidianità, la normalità dei giorni; quelle cose, solo nostre, che contraddistinguono la nostra appartenenza a qualcosa.

Del resto, se non fosse così, non si apprezzerebbe nemmeno la parentesi di un solo giorno diverso da tutti gli altri.

domenica 25 agosto 2013

Q come QUO VADIS?


Foto by EmmePi


“Solo quando non so dove andare
so che arriverò da qualche parte.
Solo quando ho una meta
so che non arriverò mai”

(Maurizio Maggiani)



Non è sbagliato il pensiero di Maggiani. Quante volte senza avere una meta precisa abbiamo scoperto luoghi meravigliosi e, al contrario, quante volte abbiamo desiderato di andare chissà dove senza mai aver avuto la possibilità di arrivarci. Eppure andiamo. Sempre. Ovunque.

mercoledì 7 agosto 2013

O come ORIZZONTE

Foto by EmmePi

“La gioia di vivere deriva dall'incontro con nuove esperienze,
e quindi non esiste gioia più grande dell'avere un orizzonte in costante cambiamento,
del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.”

(Emile Hirsch)



“Tutti abbiamo lo stesso cielo, ma l’orizzonte – reale e metaforico – è per ciascuno diverso, sedimentato nei propri geni attraverso la familiarità con i paesaggi che ci hanno visto crescere.
Il mio non è l’orizzonte a 360° dei marinai. Non è nemmeno quello aspro dei montanari, con alte pareti di roccia a ostacolare lo sguardo e il cammino. Non è quello pianeggiante dei nomadi del deserto, una linea che sembra spostarsi sempre in avanti, dando la sensazione di non arrivare mai. Il mio orizzonte è una linea morbida di boschi e colline, che lascia libero lo sguardo di vagabondare, ma, escludendo l’ultimo orizzonte, lascia che la mente sogni interminati spazi al di là di quella (1)



(1)     G. Leopardi, L’infinito



martedì 6 agosto 2013

N come NOSTALGIA

Foto by EmmePi



“Avere casa è un bene
dolce il sonno sotto il proprio tetto
figli, giardino e cane.
Ma certo appena ti sei riposato dall’ultimo viaggio
la lontananza ti insegue con nuove lusinghe.
Meglio è soffrire la nostalgia di casa
e sotto le stelle, solo,
riposare con la propria melanconia.

(Hermann Hesse)



Nostalgia. Voglia di “tornare” o di “tornare a casa”

Un buon viaggiatore non dovrebbe avere nostalgia dei luoghi, ma non è facile provare distacco per i posti, le cose e la gente che s’incontra, anche se nulla è per sempre e niente ci appartiene sul serio.
Quando si parte è indubbiamente un momento non facile, anche se gl’incontri saranno frequenti e nasceranno nuove conoscenze; però questi sono generalmente temporanei e presto ci si deve abituare ad un nuovo distacco.

C’è anche la nostalgia che ci assale al ritorno. Nostalgia di nuovi orizzonti, dei luoghi non visti e di strade che vorremmo ancora percorrere; quella nostalgia che pur essendo legati a luoghi e affetti, ci fa percepire il nostro ambito troppo stretto e limitato.

Forse però, la vera nostalgia, è solo quella che provano gli emigrati, quelli che il lavoro li allontana da casa, e quando il pensiero vaga fino a dove vivono i figli, ecco che la malinconia li assale, serra loro la gola e le lacrime prendono il sopravvento.

Per noi schiavi del benessere, può fare solo bene, ogni tanto, mettere una distanza tra noi e la nostra casa, per apprezzare meglio il ritorno alle comodità che per abitudine diamo per scontate.







lunedì 5 agosto 2013

M come MUSICA

Foto by EmmePi



“Chi fermerà la musica…”
(pooh)

“Impossibile in poche righe parlare di musica, una delle massime espressioni dell’identità di un popolo. Solo un consiglio: se non sapete che souvenir mettere nella valigia del ritorno, scegliete un CD di musica etnica, è il modo più semplice ed immediato per riportarsi a casa il sapore dei luoghi e rievocare emozioni e sensazioni del viaggio. E questo è vero non solo per i paesi lontani, ma anche per la vecchia Europa, ricca di sonorità tradizionali, dalla musica celtica al flamenco andaluso, dal fado portoghese alla musica zigana dei Balcani”
(Anna Maspero)

sabato 3 agosto 2013

L come LETTERATURA

I miei appunti di viaggio


“Prendo il libro fermo alla piega, mi rimetto alla sua andatura, al respiro di un altro che racconta.
Se anch’io sono un altro è perché i libri più degli anni e dei viaggi spostano gli uomin.i

(Erri De Luca)

Già i nostri predecessori hanno cercato di descrivere il paesaggio che li circondava prima con semplici disegni, poi con appunti sempre più dettagliati; era inevitabile che il viaggio in sé stesso sia diventato nel tempo il racconto di affascinanti avventure.
Se pensiamo ai vari diari di viaggio, ai giornali di bordo, autobiografie, articoli e narrazioni impreziositi da disegni acquerellati, si arriva in fretta a pensare ai veri e propri capolavori della letteratura. Partendo da Marco Polo e passando dalle avventure di famosi esploratori, ben presto ci si imbatte nei racconti di Kipling, fino alla narrativa moderna di Fosco Maraini, gli articoli di Tiziano Terzani, le raccolte di Walter Bonatti, per non dimenticare Emilio Salgari che, pur non essendo un esploratore, ha viaggiato per il mondo con un’incredibile fantasia non spostandosi mai dalla propria scrivania.
Opere meravigliose che diventano preziose testimonianze; traducono in parole l’esperienza, a volte anche drammatica, di chi ha viaggiato e aiutano noi lettori a ripercorrere, oggi, gli stessi itinerari, riconvertendo i loro racconti in immagini e sensazioni e facendoci rivivere le emozioni anche a distanza di tempo.

“È  solo viaggiando che le immagini create dagli scrittori da mentali diventano fisiche, che i nostri sensi percepiscono odori, suoni e sapori, che la nostra mente prova attrazione, meraviglia o repulsione, che la nostra anima si arricchisce di nuove percezioni e il nostro spirito si apre a nuovi orizzonti” (Anna Maspero)


sabato 27 luglio 2013

Vi presento la mia Ambrogina




Sospendo per un momento l’alfabeto del viaggiatore per presentarvi un’amica, Ambrogina, che in questi giorni di caldo terribile, è ritornata tra i suoi simili per un simpatico saluto, e vi spiego in due parole come ci siamo conosciute.

Una sera d’inverno, mentre sorseggiavo la mia tisana, appoggiata al mobile della cucina, alzai lo sguardo verso il soffitto e notai una zanzarina sorvolare lo spazio sopra la mia testa. L’istinto fu quello di mettere fine a quel suo stanco volare ma, mentre mi stavo chiedendo che cosa ci facesse mai una zanzara tutta sola in una serata così fredda, lei mi si avvicinò, appoggiò le sue zampette sulla mia spalla e mi sussurrò all’orecchio un’incredibile storia…
Era il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio quando iniziò l’avventura di Ambrogina, zanzarina sottozero che troverete in libreria dal prossimo 10 settembre, oppure prenotando la vostra copia qui.

martedì 23 luglio 2013

I come ITALIA

Foto Wikipedia

"Da parte mia confesso che, dovendo scegliere da una mazzo una nazionalità per viaggiare, mi trovo bene nella mia. Un po' meno bene, talvolta, quando torno in patria, forse perchè, viaggiando, si scopre che si potrebbe fare di meglio."

(Anna Maspero)


Italia. Da buona italiana come si fa a non volerle bene…
Certo, seguendo i telegiornali verrebbe da disprezzarla otto volte su dieci. Poi però, quando ci si affaccia ad una balconata per guardare un qualsiasi panorama, che sia dalla cima di una montagna, dall'altopiano di una collina, da un promontorio sul mare o più semplicemente dal margine della strada per seguire da lontano la sagoma delle cime alpine, ci si dimentica di tutte le immoralità e ci si sente orgogliosi di far parte di tanta bellezza.

sabato 20 luglio 2013

H come HOMO VIATOR




“Continuate a camminare”

(Buddha)


“Homo viator è il viandante, colui che percorre la strada. Per molte culture rappresenta l’essenza stessa dell’uomo. Così, se nella concezione giudaico-cristiana il peregrinare sulla terra è il destino che ci è toccato in sorte con la cacciata dal Paradiso Terrestre, fra gli aborigeni australiani, come fra tutte le popolazioni nomadi e non solo, il movimento è considerato parte della natura dell’uomo…

mercoledì 17 luglio 2013

G come GRUPPO




“Perché ti meravigli tanto se viaggiando ti sei annoiato?

Portandoti dietro te stesso hai finito col viaggiare proprio

con quell'individuo dal quale volevi fuggire.”


(Socrate)


“…Il viaggio è un’esperienza personale, ma non necessariamente una prova individuale in cui dimostrare le proprie doti di autonomia. La scelta fra viaggio solitario o di gruppo dipende dal paese e dal percorso, oltre che dai gusti e dalle possibilità di ciascuno ed entrambe le scelte comportano vantaggi e svantaggi.

Muoversi da soli è più faticoso, ma in cambio permette una maggiore libertà, aiuta a conoscersi e spinge a relazionarsi all’esterno. Il gruppo da un lato offre sicurezza, dall’altro richiede reciproca tolleranza. Soprattutto non è necessariamente sinonimo di isolamento alla realtà del luogo se si mantengono curiosità e autonomia. Inoltre, abituati come siamo in una società dove si vive isolati nella folla e da estranei nello stesso caseggiato, il viaggio in gruppo può far nascere rapporti veri e non necessariamente effimeri, può far riscoprire valori come condivisione, solidarietà e confronto.
Può trasformarsi in un’avventura umana dentro l’avventura del viaggio”

Anna Maspero – A come Avventura. Saggi sull’arte del viaggiare

martedì 16 luglio 2013

F come FOTOGRAFIA



“Fotografare significa attribuire importanza”

(Susan Sontag)




Sono pienamente d’accordo con la scrittrice della citazione: fotografare significa voler dare valore a qualcosa, voler che quel paesaggio, quell’angolino specifico, quella persona o quell’oggetto, abbia il suo posto speciale nel cuore di chi ha avuto occhi per vedere.

mercoledì 10 luglio 2013

E come EMOZIONE

Mali Losinj - Foto by Me

“…e chiudere gli occhi per fermare

qualcosa che e' dentro me…

…Tu chiamale se vuoi emozioni…”

(Mogol - Battisti)


“Da e-movere – muovere fuori. L’emozione è dunque connaturata al movimento e al viaggio. Inevitabile la citazione dal Piccolo Principe: “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. La percezione del reale non è data, ma muta continuamente in base a molte variabili, dal nostro stato d’animo alla velocità del nostro passaggio. Se attraversiamo ilviaggio solo registrando immagini, senza darci il tempo di ascoltare sensazioni e assorbire emozioni, i paesaggi e le persone ci scivoleranno via ancora prima del nostro ritorno a casa. Solo se entriamo in relazione con la gente e facciamo esperienza dello spazio, il viaggio ci rimarrà attaccato alla pelle.”
(Anna Maspero)



martedì 25 giugno 2013

D come DIARIO (di viaggio)



“Quando viaggio

mi piace avere qualcosa di interessante da leggere,

per questo porto sempre con me

il mio diario.”


(Oscar Wilde)


Il mio concetto di Diario di Viaggio  non è la narrazione cronologica del viaggio che sto facendo, ma una raccolta di racconti, arricchita con disegni, polaroid scattate all’istante, scontrini di ristoranti, biglietti d’ingresso e vari bigliettini da visita raccolti qua e là.
Il mio scrivere non deve essere una relazione in ordine temporale di come passo le giornate, ma la narrazione di qualcosa realmente accaduto che mi ha entusiasmata durante il viaggio: quattro passi tra le bancarelle di un mercato; un momento di riflessione in riva al mare; una risata con gli amici; insomma qualcosa che a distanza di anni, riaprendo quel diario, il lettore  possa essere pervaso dal desiderio di conoscere la storia di quel viaggio e io stessa rivivere l'emozioni del momento in cui l'ho scritto.
Ecco, un Diario così sarebbe un Capolavoro, degno della lettera maiuscola.